Attenti al panurgo che c’è in voi

di qui la frase i montoni di Panurgo (les moutons de Panurge), passata proverbialmente a indicare la pecoresca mentalità delle folle.

il Simplicissimus

depositphotos_13296145-stock-photo-panurge-sheepsOggi voglio tentare un’idea disperata: introdurre l’uso di una parola non inglese in questo italiano disarticolato, primitivista e allo stesso tempo barocco grazie all’opera della Rai che dopo essersi venduta i congiuntivi per fare populismo e audience,  si è dedicata alle più scialbe ridondanze tipo giovane ragazza o locuzioni inutili come” quello che è” una certa cosa. Bene mi piacerebbe che venissero accolte le parole panurgismo e panurgo, entrate nel francese, nello spagnolo e nel portoghese sulla scia della saga rabelesiana di Gargatua e Pantagruel. Da noi quella straordinaria serie romanzi ha lasciato solo l’aggettivo pantagruelico, ma sarebbe quanto mai opportuno cominciare ad usare i nuovi lemmi, derivati dal personaggio di Panurge,  essendo straordinariamente utili a descrivere la realtà, anche se non proprio bellissime. Nelle altre lingue citate l’aggettivo e il sostantivo hanno ormai cinque secoli e si sono fossilizzati in Francia col significato di spirito gregario, di “pecorismo” se…

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2 pensieri su “Attenti al panurgo che c’è in voi

  1. Resta una considerazione: abbattere le statue, o, in questo caso, lordarle, sembra diventato lo sport preferito di nuove generazioni sempre più sprovviste di cultura storica e sempre più appiattite nell’eterno presente del web. Si abbattono le statue degli eroi della guerra di Secessione, dei colonizzatori del Nuovo Mondo, e dello stesso Colombo, che il Nuovo Mondo non avrebbe nemmeno voluto scoprirlo, perché voleva solo arrivare alle Indie, e che invece viene additato a responsabile di un “genocidio” in realtà dovuto soprattutto alla diffusione del virus del vaiolo fra popolazioni sprovviste di anticorpi. Ma anche i padri degli Stati Uniti, che spesso erano proprietari di schiavi, rischiano la damnatio memoriae ad opera di una diffusa cultura del risentimento. Si pretende di giudicare il passato con i parametri del presente, commettendo su scala planetaria lo stesso errore compiuto dal buon Manzoni, quando parlando della carestia a Milano rimproverava ai governanti spagnoli che calmieravano il prezzo del pane… di non avere letto Adam Smith. Da maestra di vita, la storia si degrada così a una zelante istitutrice, pronta a far la spia di comportamenti politicamente scorretti risalenti a decenni o secoli prima. Ma in questo modo il suo significato e la sua funzione si ribaltano: se prima si studiava il passato per interpretare meglio il presente, oggi alla luce di giudizi e pregiudizi del presente si pretende di giudicare il passato.
    http://www.barbadillo.it/81186-il-caso-dopo-il-piombo-delle-br-una-nuova-ferita-per-indro-montanelli/

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