Scene di ordinaria follia

Oggi entro in un negozio, la merceria del paese, la proprietaria stava parlando senza mascherina con una ultra vaccinata, in quanto operatore sanitario RSA, che saluta e se ne va tossicchiando.

Le dico, bisogna fare attenzione ai vaccinati, spesso sono contagiosi. Mi risponde, allora dovrà fare attenzione anche a me perché mi sono vaccinata ieri. Mi sono girate le palline a trecento all’ora. Eppure era una di quelle che ascoltavano i miei ragionamenti e che sembravano darmi ragione.

Mi sono allontanata scherzando, mi ha risposto: Ma tanto metto la mascherina. Ma non lo sai che le mascherine non servono a niente per un virus minuscolo?

Le ho chiesto: e perché mai? Mi ha risposto, perché sono obbligata. Obbligata? Ma quale obbligo??? Siamo costretti se lavoriamo con il pubblico. Ma quale obbligo? Ha cominciato a sbraitarmi di libero arbitrio, che lei faceva come voleva e che io avrei fatto altrettato. Mi ha detto: perché adesso bisogna fare così. Perché tutti fanno così. Perché per potere lavorare bisogna fare così. Non ci ho più visto. Ma quale libero arbitrio? Uno ti dice che l’ha fatto perché è obbligato, e poi ti parla di libera scelta? Ma poi, quale obbligo? Un obbligo di conformismo? O il comune ha messo in atto qualche incentivo? qualche ricatto?

Le ho detto, questa è una storia che bisognerà vederla alla fine. Mi ha detto, certamente. Ho cercato di farle capire che più si vaccinano più limitano la loro e la nostra libertà. Niente da fare, è rimasta con il troglodita, primitivo “ognuno faccia come gli pare”. Che è falso: più si vaccinano più ci accerchiano con il pass. Più cedono al ricatto dei globalisti che ci vogliono marchiare. Più fanno massa, più li agevolano per il raggiungimento del loro scopo di tracciarci, ricattarci, minacciarci, indebolirci tutti.

Il loro ognuno faccia come gli pare, è falso, fallace, perché più loro fanno come gli pare, che non è neanche vero, perché molti lo fanno per paura, per inganno, per senso dell’obbligo, più gli altri vengono delimitati e un giorno forzati con la violenza? Me ne sono andata via, e andandomene via mi ha urlato: Vaffanculo! Ricambiata.

No, non sono tollerante verso i vaccinati, soprattutto quelli che non vogliono sentire ragione, gli altri si, e ce ne sono.

https://nicolettaforcheri.wordpress.com/2021/05/19/scene-di-inusuale-follia/

3 pensieri su “Scene di ordinaria follia

  1. Oggi la divinità ha l’immagine del mainstream, e i re taumaturghi hanno l’aspetto di benevoli esperti che, senza il Covid, in molti sarebbero sconosciuti ma soprattutto ignorati. L’attuale contesto sociale globale, nulla togliendo alla pericolosità del Covid-19, purtroppo ricorda anche “Il meraviglioso e il quotidiano nell’Occidente medievale” di Jacques Le Goff (1924-2014), che suddivide il soprannaturale in tre ambiti: mirabilis, magicus e miraculosus, aspetti della percezione umana che oggi più che mai sensibilizzano la società. Ribadendo la mia appartenenza ai non negazionisti, in quanto ritengo il negazionismo dogmatico ed io sono profondamente adogmatico, la percezione salvifica del “processo vaccinatorio”, con tutte le contraddizioni più o meno conclamate, in molti casi penetra nella società al pari di come penetrava nella società medioevale il “tocco taumaturgico”.
    di Fabio Marco Fabbri in L’Opinione della libertà

  2. Durante una risposta immunitaria indotta da virus i livelli di anticorpi nel sangue sono costituiti principalmente da plasmablasti, formando una forte difesa iniziale ma con una durata limitata nel tempo. I livelli di anticorpi diminuiscono significativamente dopo che un virus è stato combattuto con successo, ma è fondamentale che un certo numero di cellule che creano anticorpi specifici, note come plasmacellule di lunga durata, siano immagazzinate nel midollo osseo.

    Dopo l’infezione iniziale, le cellule della memoria, conosciute come cellule B (linfociti B), individuano i virus precedentemente incontrati nel flusso sanguigno. Secondo gli autori la maggior parte dei partecipanti allo studio aveva in circolo linfociti B specifici per il SARS-CoV-2 a sette mesi dal momento dell’infezione,.

    “È normale che i livelli di anticorpi scendano dopo un’infezione acuta, ma non vanno a zero, si stabilizzano. Qui abbiamo trovato cellule che producono anticorpi nelle persone 11 mesi dopo i primi sintomi. Queste cellule vivranno e produrranno anticorpi per il resto della loro vita. Questa è una prova importante dell’immunità di lunga durata”, ha detto Ellebedy.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/l-infezione-naturale-induce-un-immunita-che-dura-nel-tempo

  3. Ci possiamo aspettare una nobile gara di creativi pronti a generare iniziative di carote premiali cui fa riscontro minaccioso il bastone del generale che vuole stanare e coartare i disertori, con ogni mezzo legale e marziale. E d’altra parte cosa possono aspettarsi popoli infantilizzati, regrediti, a comando, a condizioni di subalternità culturale e morale, addestrati a credere a qualsiasi baggianata che provenga dalle autorità imperiali tramite Tg, talk e reality sanitario, se non qualche gadget sostituivo di diritti espropriati, dignità obliterata, sicurezze e redditi retrocessi a biglietti della lotteria, o fiche della roulette, dove vince sempre il banco.
    https://ilsimplicissimus2.com/2021/06/10/vaccini-gratta-e-vinci/

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