Perline agli indigeni

Questo processo di demolizione controllata dell’architettura economica ormai considerata obsoleta, è già in atto e sta avvenendo senza che l’edificio sia stato preventivamente sgomberato. Purtroppo un numero rilevante di categorie lavorative, quelle maggiormente legate al “vecchio” assetto produttivo, rimarranno sotto le macerie. Altre verranno portate temporaneamente al riparo attraverso lo smartworking e nuovi tipi di occupazione, ma giusto il tempo per garantire al sistema il consenso necessario per procedere alla demolizione. Al termine del processo, finiranno anche loro ad ingrossare la massa di “batterie viventi” tenute in vita attraverso il reddito di cittadinanza e regolate con sistemi sofisticatissimi di sorveglianza digitale attraverso i quali verranno distribuiti i crediti sociali.
Il lavoro da remoto ad esempio, è l’anticamera della macelleria sociale che colpirà nel prossimo futuro il settore terziario.

Quando si accorgeranno di essere state truffate, o peggio, di aver collaborato al processo con pensieri, parole, opere e omissioni, sarà troppo tardi il processo sarà stato già avviato, ma soprattutto il sistema di controllo digitale e gli strumenti normativi e fisici di repressione del dissenso saranno già stati implementati, a loro spese.
Vedo in giro tanti tacchini ansiosi di sedersi a tavola per festeggiare il giorno del Ringraziamento.
[Nel poker] Se non riesci a individuare il pollo nella prima mezz’ora di gioco, allora il pollo sei tu.

Credo che la maggior parte delle persone non abbia la minima idea di cosa gli stia per arrivare addosso: qui è in gioco l’assetto socio-economico del prossimo futuro, non c’è margine di trattativa.
Il fenomeno del quale siamo spettatori più o meno consapevoli, rappresenta un cambio di paradigma epocale: in passato le élite muovevano guerra contro le popolazioni utilizzando l’intermediazione dei governi. Giunti a questo punto hanno acquisito un potere talmente illimitato da poter schierare contro le classi medie uomini e strutture alle loro dirette dipendenze.
Ai Governi non è rimasto altro da fare che ratificare provvedimenti decisi altrove e reprimere con ogni mezzo il dissenso.
Oramai gli Stati somigliano sempre di più ad una multinazionale, con tanto di assetto verticistico e codice etico improntato sul politically correct.

Lo stato di emergenza perenne contro ipotetiche minacce globali (terrorismo internazionale, crisi economiche sistemiche, pandemie, riscaldamento globale, Russia, Cina, Iran), è l’impianto narrativo, o se preferite il marketing, attraverso il quale ci verrà venduto il gioco di prestigio che consentirà al capitalismo di rigenerarsi e nel contempo imprigionarci all’interno di un meccanismo nel quale l’individuo atomizzato sarà in tutto e per tutto dipendente dal sistema e succube delle sue regole.
Immaginate per un attimo come potrebbe essere la vita di un uomo in assenza di contante, senza una casa e un’automobile di proprietà e sottoposto ad un regime di cittadinanza a punti.
Una moderna forma di schiavitù.
Fantascienza ?
A me sembra che tutto stia andando esattamente in quella direzione.

Giorgio Bianchi su Telegram

6 pensieri su “Perline agli indigeni

  1. I
    nizialmente questo sistema sembrerà la soluzione di tutti i problemi dei giovani (ove con questo termine intendo adolescenti, venti-trentenni e young adults eterni adolescenti), ma di fatto è una trappola mortale che garantirà al sistema un esercito sul campo per almeno vent’anni, ovvero fino a quando quella massa non si renderà conto di essere stata ridotta in schiavitù in cambio di un eterno presente minimalista, fatto essenzialmente di svaghi digitali, che non offre possibilità alcuna di mobilità sociale e che va bene fintantoché non si intende mettere su famiglia o non si comincia a diventare vecchi (noi oggi crediamo che si diventi vecchi a settant’anni, mentre la realtà è che già a 49 anni, la mia età, si è vecchi, anche se lo specchio ci dice diversamente).
    Ibidem

  2. Venerdì i carabinieri, dopo un controllo, avevano multato l’uomo non in possesso del green pass e che quindi non poteva restare nel locale. Non curante del provvedimento, sabato il pakistano ha riaperto, subendo una multa dopo che i militari lo avevano sorpreso a lavorare. A quel punto è andato in escandescenza, ha preso il liquido infiammabile e si è dato fuoco. Percorsa una cinquantina di metri, è stato soccorso e ricoverato in ospedale.

    https://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/22_febbraio_05/oderzo-multato-perche-senza-green-pass-commerciante-si-da-fuoco-piazza-f5091032-86b8-11ec-89ee-aef0bddab427.shtml
    CLASSICO CASO DI COMMA 22

  3. Invece questi ragazzi in vendita non meritano l’indulgenza che si deve riservare ai ricattati, peggio dei capireparto che denunciavano i compagni, pensando di poter fare qualche salto di carriera o guadagnarsi qualche straordinario, più spregevoli dei vigilanti di Amazon che fanno la spia se il magazziniere si assenta per la pipì invece di conferirla nella bottiglietta della minerale adibita all’uso contando di poter parcheggiare il camper dove dorme, dentro al parcheggio dell’azienda, come condizione di favore.
    https://ilsimplicissimus2.com/2022/02/06/studiare-da-kapo-159340/

  4. Qui si siamo di fronte a fenomeni di corruzione senza precedenti o a casi di stupidità assoluta o forse di entrambi i fenomeni. Ma sapete il vero problema non degli esperti o sedicenti tali che prendono per il naso la gente dicendo sciocchezze come sulle montagne russe, ma di chi ancora crede a queste fesserie da venditori di fumo e non ha capito che la salute non c’entra proprio nulla con quello che sta accadendo.
    https://ilsimplicissimus2.com/2022/02/08/comprati-vaccini-per-8-punture-corruzione-o-disegno-politico/

  5. Oggi 10 febbraio 2022, sono trascorsi 75 anni dalla firma dei trattati di pace, sottoscritti a Parigi, in forza dei quali il confine orientale veniva ridisegnato dolorosamente: Istria, Fiume, Dalmazia, Carnaro, di antica e profonda cultura italiana e da secoli area di influenza veneta, passarono alla Iugoslavia.
    Oggi come allora, ricordiamo l’infame diktat di Parigi, la cinica volontà dei vincitori che impose all’Italia la mutilazione delle legittime terre adriatiche da dove 300mila italiani dovettero espatriare.
    Terre abitate da una netta maggioranza italiana e criminosamente sostituite etnicamente dal piano annessionistico iugoslavo, con la compiacenza di Francia, Gran Bretagna e dei “liberatori”. #giornodelricordo #foibe #istria #dalmazia #Veneziagiulia
    Mirko Melis su Facebook

  6. così Draghi, «in connessione sentimentale con il Paese reale», cito sempre dal Corriere ci elargisce qualche licenza in forma di brioche con la dismissione controllata delle mascherine all’aperto, fa trapelare qualche indiscrezione oculata su possibili revisioni del regime di lockdown surrettizio che criminalizza i bidosati. Ma intanto licenzia un decreto che prevede che già dalla primaria, in caso di positivi in classe, vadano in DAD solo i bambini non vaccinati, in modo da dare nuovo vigore alla pratica di ricatto e discriminazione nei confronti dei minori più piccoli e dei loro genitori, segno evidente che ha ancora qualche obbligo da rispettare nei confronti dei padroni del vapore farmaceutico malgrado possa vantare un 90% di vaccinati e la leadership nell’esercizio dell’apartheid e della repressione.
    https://ilsimplicissimus2.com/2022/02/10/il-commosso-viaggiatore-159462/

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