Due conti

Questa maggior distribuzione di un ordine multipolare non è una scelta, è naturale laddove dai 2,5 mld del 1950 siamo passati ai 7,5 mld (e più) di esseri umani del 2020 con passaggio anche da sessanta circa a duecento Stati sovrani. Da 7,5 mld, diventeremo poco meno di 10 mld al 2050. Sono di pari aumentate le interrelazioni tra le varie parti, quindi in poco tempo, si è andato formando un sistema molto complesso che sta relativizzando il peso occidentale.Tutto ciò insidia nel fondamento la forma della nostra civiltà che proprio dal dopoguerra ha vissuto un periodo in cui, partendo da un dominio sul mondo ancora molto forte che ereditavamo dai secoli precedenti, ciò che chiamiamo “era moderna”, ha poi assistito ad una sua lenta contrazione, con previsioni di ulteriore contrazione nella misura in cui vaste parti del mondo si emancipano e cominciamo ad avere interrelazioni incrociate tra loro di tipo cooperativo. Hanno relazioni di tipo cooperativo non perché siano “più buoni” di noi che invece tendiamo ad avere relazioni competitive, ma perché partono tutti da posizioni basse di potere ed interessi.

estratto da https://www.controinformazione.info/in-che-gioco-siamo-capitati/

la realtà romanzesca

di

Vito Massimano

03 aprile 2022

Cattedra bollente

Una storia come tante altre: un alunno maggiorenne e consenziente fa sesso con una componente del corpo docente (sarà anche docente ma è pur sempre corpo). All’inizio sicuramente ci sarà stata – diciamo così – l’euforia per aver coronato il sogno proibito di qualsiasi giovanotto e cioè aver conquistato una più grande di lui, quella che in gergo può definirsi ingenerosamente la Milf, la tardona vogliosa. Poi, una volta scoperto che da parte di lei c’è del sentimento, scatta l’immaturità propria dei diciottenni, l’incapacità di uscirne in maniera adulta, la stupida vanteria che di fatto sputtana i di lei sentimenti coram populo attirando sulla mal capitata derisione generale, pubblicità a livello nazionale e problemi lavorativi di tipo disciplinare.

Pur trattandosi di due maggiorenni consenzienti, un Paese ancora bacchettone e ben pensante come il nostro con queste cose ci va a nozze: e allora scatta la tagliola, il “dove siamo arrivati”, “ecchesarebbe ‘sto schifo” contro la “ninfomane senza scrupoli” che avrebbe violato un ragazzino inerme il quale in realtà è un adulto arrapato dall’ormone impazzito. Inappropriato forse il rapporto tra un docente e un alunno? Sicuramente lo è ma la nostra povera preside non meritava che la propria identità fosse divulgata e irrevocabilmente compromessa a reti unificate.

Forse, a livello disciplinare, avrebbe dovuto ricevere un richiamo e un trasferimento d’ufficio ma nulla più. Stiamo parlando di fatti che sono sempre accaduti in ogni epoca, checché qualcuno venga a raccontarvi che “ai tempi suoi” queste cose non accadevano. Sciocchezze, i ragazzi “ai tempi suoi” non godevano di tutta questa libertà sessuale con le loro coetanee per cui esultavano come Tardelli ai Mondiali del 1982 quando trovavano quella più esperta e consenziente, fosse la vicina di casa, la lattaia o la sorella più grande del loro compagno di banco. E non facevano tante storie in ossequio al motto “fin che dura fa verdura”.

Oggi invece c’è una donna che finisce sulla graticola, un Me Too al contrario, una pruriginosa storia di scandalo scoppiata tra i banchi di scuola e che vede due maggiorenni coinvolti. Solo che di una si sanno inspiegabilmente le generalità e dell’altro giustamente poco o niente. E tutti insorgono contro la “maniaca” che ha osato portare il sesso tra i banchi, quegli stessi banchi (ma anche quelli delle scuole elementari) in cui nessuno invece si scandalizza di ipotizzare modelli educativi e informativi “gender fluid”.

Che poi, come ha giustamente fatto notare qualcuno, ci sono banchi e banchi: se la cosa succede su un banco di scuola francese tra Emmanuel e Brigitte e finisce all’Eliseo, allora è una splendida storia d’amore. Se la stessa cosa succede altrove, allora è una squallida storia da cattedra bollente. Una sola domanda resta sullo sfondo: e se fosse tutta una montatura chi restituirebbe alla preside la propria onorabilità? Chi si occupa d’informazione dovrebbe riflettere sull’argomento prima di gettare nel tritacarne il presunto mostro.

http://www.opinione.it/editoriali/2022/04/03/vito-massimano_scuola-preside-studente-relazione-coram-populo-informazione/

A ciascuno il suo

Infatti, l’élite occidentale, arrogandosi il diritto di stabilire ciò che l’opinione pubblica deve sapere e non deve sapere, di fatto ha istituito una sorta di Ministero della Verità, che (come nelle peggiori dittature totalitarie) ha il compio di sorvegliare e punire chiunque osi mettere in dubbio la “verità ufficiale”, ossia quella diffusa dai media mainstream e dalle agenzie governative occidentali.
In definitiva, in Occidente, strumentalizzando (politicamente, s’intende) prima il Covid e poi sfruttando la situazione (geo)politica creatasi con questo conflitto tra la Russia e l’Ucraina (anche se in realtà si tratta di un conflitto che dura da otto anni) si è instaurato uno stato di eccezione permanente, che certo non finirà quando questa guerra finirà, perché è già chiaro che le conseguenze di questa guerra – anche se non si né quando né come finirà – saranno comunque tali da “giustificare” ulteriori forme di repressione e di controllo sociale, al fine di eliminare anche quei pochi “spazi liberi” ancora presenti nel cosiddetto “mondo libero”.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/a-ciascuno-il-suo

Maturità 2022

Si va in scena il 22 giugno. La maturità 2022 prende le mosse dalla “contestata” seconda prova. Avrà un valore massimo di 10 punti. Il tema “vale” 15 punti. L’orale, 25. Si potrà ottenere la lode. Per il colloquio, i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, potranno svolgere l’esame in videoconferenza. Naturalmente, l’impedimento a presenziare in aula andrà, comunque, documentato. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato le ordinanze. Per la prova d’italiano tre diverse tipologie. Per la seconda prova: Latino al Classico, Matematica allo Scientifico, Economia aziendale per l’Istituto tecnico. Ai canditati saranno proposte sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

http://www.opinione.it/societa/2022/03/15/lia-faldini__maturit%C3%A0-2022-videoconferenza-tema-15-punti-seconda-prova-10-punti-ministro-bianchi/

Quando penso alle statistiche dei miei blog (che dimostrano ampiamente che i giovani non leggono e non scrivono neanche sotto tortura) mi chiedo proprio come faranno anche solo a decidere tra 7 tracce 7! 😀

Abolito in Francia

Le gouvernement a choisi le 14 mars comme date de fin de l’obligation de présentation du passe vaccinal pour accéder à l’ensemble de ces lieux : restaurants, bars, discothèques, cinémas, théâtres, salles de spectacle, musées, stades, foires et salons. «Toutefois, le passe sanitaire (attestation de vaccination, résultat d’un test négatif ou d’un certificat de rétablissement) restera demandé à l’entrée des hôpitaux, des maisons de retraite et des établissements pour personnes handicapées, afin de protéger les personnes les plus fragiles», est-il précisé sur le site du gouvernement.

Russofobia

Fonte: Alessandro Volpi

Il clima da guerra in Italia oggi.
Beppe Sala licenzia il direttore d’orchestra Gergiev perché non prende pubblicamente le distanze da Putin
Nel mondo dello sport si escludono atleti, squadre russe dalle competizioni
Si fanno liste di proscrizione sulle persone presuntamente filo-russe su Repubblica, mentre nei talk show chiunque faccia un ragionamento viene attaccato come collaborazionista.
Damilano, per dirne una, ha attaccato Foa per aver collaborato in passato con Russia Today, dicendo apertamente che quindi non aveva diritto ad esprimere la propria opinione
Marc Innaro, storico corrispondente Rai, ostracizzato per aver detto una banalità, cioè che la Nato si è allargata ad est
Infine, capolavoro: l’Università Bicocca di Milano toglie a Paolo Nori un corso su Dostoevskij, perché non è il clima giusto.
Dovremo ricordarci tutto, in ogni caso, se saremo vivi. C’è oggi un partito della guerra, trasversale, che ci sta trascinando verso il baratro. Del resto Di Maio lo ha detto: ora non è importante il dialogo e la pace, ora è importante sconfiggere Putin. In guerra non si possono tollerare collaborazionisti.

La capitale del Canada è Davos

Un gruppo di 23 scienziati e studiosi israeliani di primo piano ha scritto una lettera aperta al primo ministro del Canada Justin Trudeau criticando aspramente il fatto che egli abbia stigmatizzato il Freedom Convoy come “fenomeno nazista”:  “L’importante lotta all’antisemitismo – si dice nella missiva –  non deve essere strumentalizzata contro una legittima protesta civile che riguarda i diritti fondamentali”. Mi è sembrato interessante riportare questo fatto perché mentre i valletti della pandemia dicono che il paragone tra gli istinti nazisti e l’attuale dittatura sanitaria non è proponibile, invece accettano entusiasticamente e con quella tipica imbecillità degli uomini da nulla. che proteste per riottenere le libertà fondamentali e manifestazioni possano essere considerate naziste. Sappiamo che la menzogna è pervasiva e alla fine erode qualsiasi parte di buonafede rimasta, ma questa lettera è interessante anche per un altro verso che riguarda direttamente i vertici governativi del Canada tutti così strettamente legati al Wef da aver perso  completamente la testa di fronte alle proteste: una sconfitta in Canada significherebbe un colpo notevole alla credibilità del forum come centrale di azione. Justin Trudeau è un membro di assoluto rilevo di questi sinedrio di ultraricchi , uno di quegli Young Global Leaders selezionati per essere lanciati  nell’universo del potere politico, mediatico e artistico. Ma del Wef fanno parte anche la vice premier e segretario al tesoro Chrystia Freeland che è addirittura è tra i direttori del forum, Katrina Gold, Ministro della Famiglia e degli Affari Sociali e Francois-Philippe Champagne, Ministro dell’Innovazione, della Scienza, dell’Industria e dello Sviluppo Economico. Insomma la capitale del Canada è in realtà Davos.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2022/02/20/la-capitale-del-canada-e-davos/

Perline agli indigeni

Questo processo di demolizione controllata dell’architettura economica ormai considerata obsoleta, è già in atto e sta avvenendo senza che l’edificio sia stato preventivamente sgomberato. Purtroppo un numero rilevante di categorie lavorative, quelle maggiormente legate al “vecchio” assetto produttivo, rimarranno sotto le macerie. Altre verranno portate temporaneamente al riparo attraverso lo smartworking e nuovi tipi di occupazione, ma giusto il tempo per garantire al sistema il consenso necessario per procedere alla demolizione. Al termine del processo, finiranno anche loro ad ingrossare la massa di “batterie viventi” tenute in vita attraverso il reddito di cittadinanza e regolate con sistemi sofisticatissimi di sorveglianza digitale attraverso i quali verranno distribuiti i crediti sociali.
Il lavoro da remoto ad esempio, è l’anticamera della macelleria sociale che colpirà nel prossimo futuro il settore terziario.

Quando si accorgeranno di essere state truffate, o peggio, di aver collaborato al processo con pensieri, parole, opere e omissioni, sarà troppo tardi il processo sarà stato già avviato, ma soprattutto il sistema di controllo digitale e gli strumenti normativi e fisici di repressione del dissenso saranno già stati implementati, a loro spese.
Vedo in giro tanti tacchini ansiosi di sedersi a tavola per festeggiare il giorno del Ringraziamento.
[Nel poker] Se non riesci a individuare il pollo nella prima mezz’ora di gioco, allora il pollo sei tu.

Credo che la maggior parte delle persone non abbia la minima idea di cosa gli stia per arrivare addosso: qui è in gioco l’assetto socio-economico del prossimo futuro, non c’è margine di trattativa.
Il fenomeno del quale siamo spettatori più o meno consapevoli, rappresenta un cambio di paradigma epocale: in passato le élite muovevano guerra contro le popolazioni utilizzando l’intermediazione dei governi. Giunti a questo punto hanno acquisito un potere talmente illimitato da poter schierare contro le classi medie uomini e strutture alle loro dirette dipendenze.
Ai Governi non è rimasto altro da fare che ratificare provvedimenti decisi altrove e reprimere con ogni mezzo il dissenso.
Oramai gli Stati somigliano sempre di più ad una multinazionale, con tanto di assetto verticistico e codice etico improntato sul politically correct.

Lo stato di emergenza perenne contro ipotetiche minacce globali (terrorismo internazionale, crisi economiche sistemiche, pandemie, riscaldamento globale, Russia, Cina, Iran), è l’impianto narrativo, o se preferite il marketing, attraverso il quale ci verrà venduto il gioco di prestigio che consentirà al capitalismo di rigenerarsi e nel contempo imprigionarci all’interno di un meccanismo nel quale l’individuo atomizzato sarà in tutto e per tutto dipendente dal sistema e succube delle sue regole.
Immaginate per un attimo come potrebbe essere la vita di un uomo in assenza di contante, senza una casa e un’automobile di proprietà e sottoposto ad un regime di cittadinanza a punti.
Una moderna forma di schiavitù.
Fantascienza ?
A me sembra che tutto stia andando esattamente in quella direzione.

Giorgio Bianchi su Telegram

Amnesty International

Persino Amnesty International ha espresso preoccupazione per la discriminazione contro le persone non vaccinate in Italia, mentre i liberali e la sinistra italiani fanno il tifo per Draghi. L’unica opposizione coerente e coraggiosa a Draghi viene da gruppi minoritari e da improbabili alleati come il professore marxista Ugo Mattei e il professore libertario Carlo Lottieri (amico del Mises Institute). Mattei ha denunciato instancabilmente l’incostituzionalità dello “stato di emergenza”, nonché i vili ricatti ai lavoratori, costretti a decidere tra vaccinarsi o perdere il lavoro. Lottieri ha guidato un piccolo movimento di resistenza tra i professori universitari, combattendo la discriminazione nei confronti degli studenti non vaccinati e spiegando come la pandemia sia la scusa utilizzata dagli stati moderni per fare un passo avanti nel controllo sul corpo e sulla mente di ogni individuo.

Le misure a cui è stato sottoposto il popolo italiano in questi due lunghi anni di statalismo incontrollato e propaganda spudorata non solo sono state ingiuste: sono state anche del tutto inutili a combattere la pandemia. L’Italia ha visto esattamente le stesse traiettorie e gli stessi tempi nelle diverse ondate del virus di paesi come la Svezia o persino il Regno Unito, dove le libertà e l’economia non sono state calpestate, o almeno non sono state calpestate nella stessa misura! Il fallimento della serie di decreti governativi non è una sorpresa per coloro che, avendo letto Ludwig von Mises e F.A. Hayek, sanno benissimo che le società umane sono complesse e che dovremmo essere umili quando escogitiamo soluzioni dall’alto. La pianificazione centralizzata, sia per l’economia che per la sanità, è destinata a fallire. D’altra parte, essa è utile a quella classe politica e alle corporazioni ad essa vicine che tentano incessantemente di gestire nel dettaglio le nostre vite.

http://vocidallestero.blogspot.com/2022/02/zero-hedge-il-dispotismo-covid-in.html