Abolito in Francia

Le gouvernement a choisi le 14 mars comme date de fin de l’obligation de présentation du passe vaccinal pour accéder à l’ensemble de ces lieux : restaurants, bars, discothèques, cinémas, théâtres, salles de spectacle, musées, stades, foires et salons. «Toutefois, le passe sanitaire (attestation de vaccination, résultat d’un test négatif ou d’un certificat de rétablissement) restera demandé à l’entrée des hôpitaux, des maisons de retraite et des établissements pour personnes handicapées, afin de protéger les personnes les plus fragiles», est-il précisé sur le site du gouvernement.

Russofobia

Fonte: Alessandro Volpi

Il clima da guerra in Italia oggi.
Beppe Sala licenzia il direttore d’orchestra Gergiev perché non prende pubblicamente le distanze da Putin
Nel mondo dello sport si escludono atleti, squadre russe dalle competizioni
Si fanno liste di proscrizione sulle persone presuntamente filo-russe su Repubblica, mentre nei talk show chiunque faccia un ragionamento viene attaccato come collaborazionista.
Damilano, per dirne una, ha attaccato Foa per aver collaborato in passato con Russia Today, dicendo apertamente che quindi non aveva diritto ad esprimere la propria opinione
Marc Innaro, storico corrispondente Rai, ostracizzato per aver detto una banalità, cioè che la Nato si è allargata ad est
Infine, capolavoro: l’Università Bicocca di Milano toglie a Paolo Nori un corso su Dostoevskij, perché non è il clima giusto.
Dovremo ricordarci tutto, in ogni caso, se saremo vivi. C’è oggi un partito della guerra, trasversale, che ci sta trascinando verso il baratro. Del resto Di Maio lo ha detto: ora non è importante il dialogo e la pace, ora è importante sconfiggere Putin. In guerra non si possono tollerare collaborazionisti.

22-2-2022

E tuttavia ho come la sensazione che la maggior parte delle persone non abbia afferrato la cesura storica che è avvenuta il 22 – 2 – 2022: per la prima volta dall’ormai lontano dopoguerra una potenza al di fuori dell’occidente ha rivendicato il diritto di riconoscere due repubbliche senza chiedere l’approvazione di Washington e infischiandosene di riceverla. Quella che si considera la zona A del mondo ha creato le condizioni perché il suo potere esclusivo e l’autodistintivo di poliziotto planetario che si è fabbricato, venissero finalmente contestati senza che l’energumeno planetario abbia potuto aggredire chi gli ha detto brutto muso il fatto suo. Nulla sarà come prima.

La capitale del Canada è Davos

Un gruppo di 23 scienziati e studiosi israeliani di primo piano ha scritto una lettera aperta al primo ministro del Canada Justin Trudeau criticando aspramente il fatto che egli abbia stigmatizzato il Freedom Convoy come “fenomeno nazista”:  “L’importante lotta all’antisemitismo – si dice nella missiva –  non deve essere strumentalizzata contro una legittima protesta civile che riguarda i diritti fondamentali”. Mi è sembrato interessante riportare questo fatto perché mentre i valletti della pandemia dicono che il paragone tra gli istinti nazisti e l’attuale dittatura sanitaria non è proponibile, invece accettano entusiasticamente e con quella tipica imbecillità degli uomini da nulla. che proteste per riottenere le libertà fondamentali e manifestazioni possano essere considerate naziste. Sappiamo che la menzogna è pervasiva e alla fine erode qualsiasi parte di buonafede rimasta, ma questa lettera è interessante anche per un altro verso che riguarda direttamente i vertici governativi del Canada tutti così strettamente legati al Wef da aver perso  completamente la testa di fronte alle proteste: una sconfitta in Canada significherebbe un colpo notevole alla credibilità del forum come centrale di azione. Justin Trudeau è un membro di assoluto rilevo di questi sinedrio di ultraricchi , uno di quegli Young Global Leaders selezionati per essere lanciati  nell’universo del potere politico, mediatico e artistico. Ma del Wef fanno parte anche la vice premier e segretario al tesoro Chrystia Freeland che è addirittura è tra i direttori del forum, Katrina Gold, Ministro della Famiglia e degli Affari Sociali e Francois-Philippe Champagne, Ministro dell’Innovazione, della Scienza, dell’Industria e dello Sviluppo Economico. Insomma la capitale del Canada è in realtà Davos.

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Perline agli indigeni

Questo processo di demolizione controllata dell’architettura economica ormai considerata obsoleta, è già in atto e sta avvenendo senza che l’edificio sia stato preventivamente sgomberato. Purtroppo un numero rilevante di categorie lavorative, quelle maggiormente legate al “vecchio” assetto produttivo, rimarranno sotto le macerie. Altre verranno portate temporaneamente al riparo attraverso lo smartworking e nuovi tipi di occupazione, ma giusto il tempo per garantire al sistema il consenso necessario per procedere alla demolizione. Al termine del processo, finiranno anche loro ad ingrossare la massa di “batterie viventi” tenute in vita attraverso il reddito di cittadinanza e regolate con sistemi sofisticatissimi di sorveglianza digitale attraverso i quali verranno distribuiti i crediti sociali.
Il lavoro da remoto ad esempio, è l’anticamera della macelleria sociale che colpirà nel prossimo futuro il settore terziario.

Quando si accorgeranno di essere state truffate, o peggio, di aver collaborato al processo con pensieri, parole, opere e omissioni, sarà troppo tardi il processo sarà stato già avviato, ma soprattutto il sistema di controllo digitale e gli strumenti normativi e fisici di repressione del dissenso saranno già stati implementati, a loro spese.
Vedo in giro tanti tacchini ansiosi di sedersi a tavola per festeggiare il giorno del Ringraziamento.
[Nel poker] Se non riesci a individuare il pollo nella prima mezz’ora di gioco, allora il pollo sei tu.

Credo che la maggior parte delle persone non abbia la minima idea di cosa gli stia per arrivare addosso: qui è in gioco l’assetto socio-economico del prossimo futuro, non c’è margine di trattativa.
Il fenomeno del quale siamo spettatori più o meno consapevoli, rappresenta un cambio di paradigma epocale: in passato le élite muovevano guerra contro le popolazioni utilizzando l’intermediazione dei governi. Giunti a questo punto hanno acquisito un potere talmente illimitato da poter schierare contro le classi medie uomini e strutture alle loro dirette dipendenze.
Ai Governi non è rimasto altro da fare che ratificare provvedimenti decisi altrove e reprimere con ogni mezzo il dissenso.
Oramai gli Stati somigliano sempre di più ad una multinazionale, con tanto di assetto verticistico e codice etico improntato sul politically correct.

Lo stato di emergenza perenne contro ipotetiche minacce globali (terrorismo internazionale, crisi economiche sistemiche, pandemie, riscaldamento globale, Russia, Cina, Iran), è l’impianto narrativo, o se preferite il marketing, attraverso il quale ci verrà venduto il gioco di prestigio che consentirà al capitalismo di rigenerarsi e nel contempo imprigionarci all’interno di un meccanismo nel quale l’individuo atomizzato sarà in tutto e per tutto dipendente dal sistema e succube delle sue regole.
Immaginate per un attimo come potrebbe essere la vita di un uomo in assenza di contante, senza una casa e un’automobile di proprietà e sottoposto ad un regime di cittadinanza a punti.
Una moderna forma di schiavitù.
Fantascienza ?
A me sembra che tutto stia andando esattamente in quella direzione.

Giorgio Bianchi su Telegram

Amnesty International

Persino Amnesty International ha espresso preoccupazione per la discriminazione contro le persone non vaccinate in Italia, mentre i liberali e la sinistra italiani fanno il tifo per Draghi. L’unica opposizione coerente e coraggiosa a Draghi viene da gruppi minoritari e da improbabili alleati come il professore marxista Ugo Mattei e il professore libertario Carlo Lottieri (amico del Mises Institute). Mattei ha denunciato instancabilmente l’incostituzionalità dello “stato di emergenza”, nonché i vili ricatti ai lavoratori, costretti a decidere tra vaccinarsi o perdere il lavoro. Lottieri ha guidato un piccolo movimento di resistenza tra i professori universitari, combattendo la discriminazione nei confronti degli studenti non vaccinati e spiegando come la pandemia sia la scusa utilizzata dagli stati moderni per fare un passo avanti nel controllo sul corpo e sulla mente di ogni individuo.

Le misure a cui è stato sottoposto il popolo italiano in questi due lunghi anni di statalismo incontrollato e propaganda spudorata non solo sono state ingiuste: sono state anche del tutto inutili a combattere la pandemia. L’Italia ha visto esattamente le stesse traiettorie e gli stessi tempi nelle diverse ondate del virus di paesi come la Svezia o persino il Regno Unito, dove le libertà e l’economia non sono state calpestate, o almeno non sono state calpestate nella stessa misura! Il fallimento della serie di decreti governativi non è una sorpresa per coloro che, avendo letto Ludwig von Mises e F.A. Hayek, sanno benissimo che le società umane sono complesse e che dovremmo essere umili quando escogitiamo soluzioni dall’alto. La pianificazione centralizzata, sia per l’economia che per la sanità, è destinata a fallire. D’altra parte, essa è utile a quella classe politica e alle corporazioni ad essa vicine che tentano incessantemente di gestire nel dettaglio le nostre vite.

http://vocidallestero.blogspot.com/2022/02/zero-hedge-il-dispotismo-covid-in.html

Mal di scuola

Ieri non a caso nella regione che rappresenta un bubbone di vergogna nazionale, dove ogni fenomeno, dalle alluvioni alle morti per malasanità viene attribuito a tare antropologiche che espongono le sue popolazioni al giogo delle mafie, un insegnante di 33 anni sospeso per aver rifiutato di sottoporsi al vaccino anticovid si è dato fuoco davanti alla caserma dei carabinieri di Rende. La raccomandazione delle autorità di riservare a questo gesto “rispetto e silenzio” è stato accolto così entusiasticamente che i giornali che non collocano la notizia tra le brevi in cronaca, omettono di parlarne come il Fatto che apre sui bisticci quirinalizi, o la Repubblica che informa che la stretta del governo è a termine e tra 10 giorni forse potranno riaprire le discoteche in tempo per San Valentino.

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Giornata della memoria

Anna Lombroso per il Simplicissimus

Fossi stata nelle autorità, nelle istituzioni, nel Colle disabitato- ma non si nota la differenza- nel governo, nel Parlamento esautorato – ma anche in questo caso non si nota la differenza – avrei sospeso la celebrazione della giornata della Memoria, accorpandola magari con altre ricorrenze altrettanto commercializzate.

Perché, ammettiamolo, esiste il rischio che di questi tempi, nei quali si fa strada perfino nei più fanatici assertori dell’obbligatorietà della guerra per garantire la pace sanitaria,  il sospetto che ci sia del marcio dietro all’alto civismo dei decisori,  che a forza di trasmettere Il Giardino dei Finzi Contini o Concorrenza sleale, qualche eretico, qualche ignorante, qualche sociopatico, qualche allucinato, qualche affetto da demenza senile faccia breccia nella narrazione corrente e insinui il dubbio che davvero le misure odierne, che non hanno alcuna finalità sanitaria, abbiano molte, troppe affinità, con il processo che già prima del 1938 portò alle leggi razziali, alle persecuzioni esplicite e cruente e infine alle deportazioni.

Per mesi chi ha osato ardire un simile paragone è stato denunciato, censurato, criminalizzato. Il perché è ovvio e non riguarda il calcolo del peso morale di reati e misfatti compiuti nel rispetto di leggi ingiuste. Concerne invece il giudizio che a distanza di più di 80 anni si è riluttanti ad esprimere sulle responsabilità e correità collettive, sull’indifferenza degli italiani brava gente che poi si sviluppò per alcuni in collaborazionismo e si tradusse in delazione e aperta complicità, per i motivi più miserabili, invidie personali, concorrenza sleale, frustrazioni che il regime seppe indirizzare contro un nemico interno, misterioso, asociale, estraneo e minaccioso, portatore di usi e valori incompatibili con quelli patri.

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Il grande successo del Green-Pass

“Stiamo peggio dell’anno scorso”: quante volte l’avete sentito dire in questi giorni?Di fatto, fra quarantene, isolamenti e autoisolamenti dettati dalla paura, sembra proprio di essere in un lockdown di fatto.L’accesso agli uffici pubblici è sempre più complicato, mentre gli esercizi commerciali sono pressoché vuoti, e in molti iniziano ad aver paura di non farcela, visto che questa volta non ci saranno neanche i ridicoli ristori.Nessuno può più negarlo, greenpass e supergreenpass non hanno valenza sanitaria ma solo politica, sono misure vessatorie nei confronti dei non vaccinati, assolutamente inutili per limitare la circolazione del virus: la realtà ha smentito i bugiardi come il Premier Draghi e il suo delirante annuncio per cui il pass sarebbe stato “la garanzia di ritrovarsi fra persone che non sono contagiose”.Non solo, anche i bambini hanno capito che il pass ha agevolato enormemente la crescita dei contagi, proprio come era stato previsto da tante persone che, pur avendo argomenti e spesso ragione, si vedono quotidianamente negata la dignità del confronto.Questo perché, data la quasi inesistente efficacia dei vaccini nell’evitare l’infezione (anche questo previsto dai soliti denigrati), il pass si è rivelato pura licenza di infettare, messa in mano ai vaccinati.Il che, indipendentemente dalle intenzioni, ha prodotto un risultato eccellente dal punto di vista epidemiologico, avendoci avvicinato all’ormai prossima endemizzazione, mentre è stato devastante dal punto di vista sociale.Il pass è servito come grimaldello (o meglio manganello) con cui una criminale classe dirigente ha definitivamente instillato un folle clima di diffidenza e odio nella popolazione, trasformando i non vaccinati, già vittime di discriminazione e ghettizzazione “degne” dei nostri peggiori ricordi, in facile capro espiatorio per le sempre più evidenti incapacità e inadeguatezze di una intera classe politica e dei suoi consulenti.

Fiorella Susy Fogli estratto da FB (Meta)

RI Editoriale quotidiano del giorno 22/01/2022Lorenzo D’OnofrioRiconquistare l’Italia

La chimera della normalità

Per caso il vostro business consiste in una scuoletta parificata, con insegnanti che hanno rinunciato al loro incarico educativo preferendo una pagnotta ben farcita, con alunni paganti equipaggiati di eleganti outfit e addestrati per diventare i delfini poco curiosi dell’acquario oligarchico? Avete fatto bene, è in corso un’operazione grazie alla quale l’istruzione pubblica sta perdendo competitività e prestigio, ci saranno docenti affamati e concorrenziali che potranno far calare le pretese ai vostri dipendenti, fondi pubblici nazionali e comunitari aspettano solo di premiare il vostro dinamismo e la vostra visione della didattica, intesa alla formazione di ignoranti specializzati.

Se poi insieme a colleghi, probabilmente obiettori dell’unica forma di buona coscienza permessa, avete messo in piedi una clinica oppure una Rsa è il vostro momento.

Anche in questo caso un evento prevedibile ma vissuto come una apocalisse sorprendente e incontrastabile vi ha favorito, convogliando tutte le risorse nell’acquisizione di prodotti farmaceutici largamente inefficaci e distogliendo le risorse necessarie al potenziamento  del sistema sanitario pubblico, impedendo ai medici di base di curare i pazienti e spingendoli a indirizzarli agli ospedali, inadeguati dopo decenni di tagli, che scaricano le colpe dell’impotenza, incapienza e incapacità su un target di capri espiatori creati per esonerare da colpe e responsabilità decisori nazionali e regionali, dirigenza sanitaria, “comunità scientifica” e personale che per anni ha tollerato lo scempio della professione, accontentandosi della promozione a eroi in occasioni eccezionali.

Questo stato di eccezione ha bisogno che vengano mantenuti gli standard di incertezza sui dati e di minaccia incontrastabile, esige che i “casi” non diminuiscano per via di varianti prevedibili o di ancora più prevedibili sindromi stagionali in modo che rispettino e legittimino la menzogna vigente da due anni, che ha motivato e determinato ogni atto irrispettoso e illegittimo non solo dei diritti, del libero arbitrio, delle norme costituzionali, ma della stessa salute. E anche del buonsenso, se ormai il tradimento è stato commesso perfino ai danni dei vaccinati con due dosi, oggi retrocessi a empi Novax.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2022/01/10/la-chimera-della-normalita-158501/