Ceti medi

Citazione

Permettetemi di concludere. Qualche migliaio di anni fa, Aristotele ha scritto che “la migliore partnership in uno stato è quella che opera attraverso i ceti medi … quegli stati in cui tale elemento è grande … hanno tutte le possibilità di avere una costituzione che funziona”.
Questo era vero ai tempi di Aristotele, era vero ai tempi di Keynes, ed è vero oggi. La stabilità dipende da una forte classe media che può spingere la domanda. Ma non la vedremo se questa ripresa non porta a un lavoro decente o se essa premia i pochi favoriti sui molti emarginati.
In definitiva, l’occupazione e l’equità sono gli elementi di stabilità e la prosperità economica, di stabilità politica e di pace. Questo è il cuore del mandato dell’ FMI. Esso deve essere posto al centro dell’agenda politica”.

Strauss Khan

Il discorso può essere ascoltato in video qui      

Europa

C’era una volta, non tanto tempo fa, uno stregone che possedeva un gregge di pecore. Poiché era molto avido, non aveva pastori che si occupassero degli ovini. Così, per evitare che si perdessero ogni volta che pascolavano sui monti, ipnotizzò l’intero gregge. A ogni pecora inculcò una convinzione diversa dalle altre.

A una pecora disse:

«Tu non sei una pecora, ma un leone dalla folta criniera dorata!».

A un’altra disse:

«Tu non sei una pecora, ma un’aquila dalle ali e dal becco potenti, che può spiccare il volo nell’alto del cielo!»

A un’altra ancora disse:

«Tu non sei una pecora, ma un uomo! Così non temere di essere macellata al pari delle altre. Loro sono pecore, ma tu no! Torna quindi serenamente all’ovile dopo il pascolo».

E così via per tutte le pecore del gregge.

Da quel giorno, lo stregone potè rimanere tranquillo, in quanto tutte le pecore cominciarono a comportarsi secondo il messaggio ipnotico che aveva inculcato loro.

Poiché lo stregone era molto ghiotto della loro carne, ogni giorno poteva scannare una pecora in tutta tranquillità. Le pecore non erano più impaurite come un tempo quando una di loro veniva sacrificata e non rabbrividivano più di paura all’idea che l’indomani fosse il loro turno. Non si chiedevano più quanto tempo restava loro da vivere. Non fuggivano più dal gregge per evitare il macello. Ora, invece, credendosi chi un’aquila, chi un leone, chi un uomo, volgevano uno sguardo spensierato verso il mattatoio, pensando che quella era la fine di tutte le pecore.

Da quel giorno in poi, il gregge attese tranquillamente la macellazione.

Gianluca Magi Il dito e la luna, Il punto d’incontro, Verona, Euro 7,00

Oggi in Spagna, domani in Italia

Lettera aperta da un minatore delle Asturie (estratto da http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10563):

Se tutti i lavoratori spagnoli fossero uniti come i minatori, i governanti di questo paese ci penserebbero parecchio prima di fare i tagli come stanno facendo, ve lo posso assicurare. Riflettete su chi è andato al lavoro o a scuola, con i licenziamenti legali di oggi e con i tagli alla scuola di oggi, quelli che vi creano problemi seri sono i nostri politici.
Vorrei anche dire a chi pensa che dovremmo andare a protestare a Madrid davanti al Ministero e lasciare “gli altri in pace”: sì, noi ci siamo andati al Ministero, ma la censura su tutti i media non ha permesso che si sapesse e nessuno ha saputo nienteperchè la stampa non è trasparente e le notizie vengono filtrate.

Credo fermamente che un dipendente che difende i suoi diritti non sia un terrorista come ci chiamano ora, perché lottiamo per il bene delle nostre famiglie. Invito tutti ad uscire dalle case per difendere quello che gli appartiene.  Restando chiusi in casa, state permettendo che piano piano riescano a farvi fare una vita da fame. Vogliono che i nostri e i vostri figli siano analfabeti come noi, che abbiamo visto le mura della scuola più da fuori che da dentro, un popolo di analfabeti è più facile da dominare.

Tenervi informati, confrontare ciò che si vede in TV, ora avete Internet, si può restare continuamente collegati alla rete, organizzatevi voi stessi, come volete, pacificamente oppure fate le barricate, ma organizzatevi! Cercate obiettivi da raggiungere in poco tempo, il governo sta andando troppo veloce perché ha il vento a favore e voi lo sapete.
Bisogna cancellare la parola “paura” e la frase “tutto quello che serve” deve entrare nelle vostre menti e farvi prendere il controllo del vostro futuro.

Se qualcuno non capisce qualcosa di quello che ho scritto o ha qualche domanda specifica, se posso, risponderò con piacere.

Molte grazie a tutti coloro che ci sostengono da altre province e da altri paesi..

Come spiegato nel post di Sergio Di Cori Modigliani

Come europeo e come italiano orgoglioso delle proprie radici culturali, voglio ricordare ai miei concittadini che alle ore 21.30 del 13 novembre 1936, Carlo Rosselli, fondatore del movimento anti-fascista Giustizia e Libertà, dai microfoni di Radio Barcellona, spiegò ai cittadini che cosa stessero organizzando in Europa Mussolini e Hitler e lanciò la frase “Oggi in Spagna. Domani in Italia” divenuto poi il titolo, voluto da Luigi Einaudi, del suo bellissimo libro pubblicato negli anni’50, chiamando a raccolta, nel corso della trasmissione “i cittadini di tutta Europa, i liberi pensatori combattenti per la libertà, i lavoratori, gli intellettuali, gli artisti, a ritrovare quell’impulso e impegno civile per ritrovarsi in prima fila in Spagna ed impedire il definitivo e barbaro omicidio della democrazia rappresentativa in Europa…se passa la barbarie in Spagna, dilagherà in tutta Europa”.

Poco tempo dopo, il governo fascista diede l’ordine di farlo assassinare a Parigi dove si trovava in esilio.

Non dimentichiamo il meglio della nostra nazione e della nostra tradizione.